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Parigi, La Discordia : Scarabocchio ha scarabocchiato – bis repetita placent

martedì 24 febbraio 2015

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Avremmo preferito non seccarvi ancora con peripezie di questo genere… Ma non avevamo fatto i conti col nostro amico scarabocchio, che ha colpito ancora una volta.

Lunedì 8 febbraio, arrivando alla biblioteca per la permanenza settimanale, abbiamo avuto la «sorpresa» (oddio, relativa!) di trovare dei nuovi messaggi. Stavolta hanno gettato un po’ di vernice sulle finestre e fatto due scritte per terra. Una diceva “Racistes Go Home” e l’altra era un’enigmatica firma (?) “La Fraction”. I nostri timidi artisti hanno anche scarabocchiato le A cerchiate dell’ultima volta (almeno le cose sono chiare!). Beninteso il tutto è stato ancora una volta pulito in poco tempo, e tutto il quartiere pensa ancora a un attacco dell’estrema destra (ma è davvero sbagliato?).
Scarabocchio può essere fiero di lui, il suo disegno è stato appeso nella prima elementare della scuola di fronte!

Stavolta quest’atto coraggioso è stato realizzato da tre individui, molto lenti, evidentemente poco esperti, e per niente attenti a quello che accadeva intorno a loro… Queste persone hanno (mal) utilizzato una pratica che non è insignificante, dato che si tratta di una pratica asimmetrica (la porta-aerei Charles de Gaulle non fa scritte sulle vetrine). Lungi da noi l’idea di cristallizzare o fare di certe pratiche un feticcio, ricordiamo comunque che i rivoluzionari, nel corso dei secoli, hanno riservato questo genere di pratiche al nemico, ai fascisti, al potere, al clero. E parliamo delle pratiche dell’asimmetria, non di questa stronzata banale e senza importanza che farà sensazione per tre ore nella vita dei nostri artisti, e che ne è l’espressione più patetica. I rivoluzionari, quando non sono d’accordo, si spiegano, non si mettono anonimamente della cacca nella buca delle lettere.

Tre individui che si sono dimostrati :

1- Incapaci di venire alla famosa discussione dei loro incubi (o in qualunque altro momento pubblico alla Discordia o altri luoghi anarchici e anti-religiosi della capitale) per esprimere il punto di vista della Frazione (Fraction Hexagone?) sull’islamofobia, oppure per difendere la loro indulgenza nei confronti dei gruppi islamici (UOIF, CCIF, PSM, etc.). Ma forse pensano che il dialogo col nemico non serva a niente? Allora perché «attaccare» una biblioteca anarchica invece che una banca, un luogo di culto, un commissariato o la permanenza di un partito? (anche stavolta nessun’altra degradazione è stata compiuta dai nostri tre intellettuali).

2- Incapaci di scrivere la minima critica argomentata di quello che li infastidisce tanto nel nostro pensiero imberbe. In effetti ancor oggi non abbiamo trovato la minima traccia di una critica fondata delle nostre posizioni anarchiche anti-religiose (o di quelle di altri rivoluzionari anti-religiosi). Non una sola, soltanto qualche minaccia di morte su internet, qualche provocazione anonima su twitter o facebook (ognuno ha i media che merita…) o dei commenti anonimi di un tenore mai incontrati nella vita reale, considerato anche non siamo dei clandestini e che discutiamo con un sacco di gente del giro, eppure: NIENTE! Come se la critica della critica del concetto d’islamofobia in realtà non esistesse che su internet (e debolmente) o tra mezzanotte e le quattro del mattino nel XIX° arrondissement di Parigi. Tutti potranno quindi concludere che queste degradazioni non sono che un’ammissione d’incapacità a difendere come si deve una posizione (tramite una critica argomentata o il confronto fisico con degli individui, non dei muri).

Gettando tre poveri barattoli di vernice sulla biblioteca, avete soltanto dimostrato la vostra debolezza teorica e analitica intrinseca. Per dirla in un linguaggio che capirete meglio: siete delle merde umane incapaci di difendere le vostre posizioni reazionarie con dignità e intelligenza. Ne concludiamo, cari bambini perduti del post-modernismo, che vi vergognate di voi stessi e delle vostre azioni (di cui non riuscite nemmeno ad assumervi la responsabilità pubblicamente, né a rivendicare o anche solo a spiegare). Le nostre posizioni le portiamo a volto scoperto, con nomi e indirizzi per accettarle pubblicamente. Un decimo di questo coraggio abbellirebbe la vostra mancanza di fantasia.

Gli stalinisti davano dei fascisti a tutti coloro che non erano d’accordo con loro, questi amici degli autoritari religiosi ci danno dei «razzisti», a noi che diciamo chiaramente tutto il nostro odio per ogni razzismo, ogni religione, ogni autorità. Le vecchie abitudini sono iscritte nei geni politici di questa gioventù confusa e incapace di sviluppare il minimo pensiero critico o rivoluzionario?

Continueremo a bestemmiare contro gli pseudo-radicali confusi e teo-compatibili, così come contro ogni dio e i profeti, a proposito dei quali citeremo ancora e sempre la canzone del Père Duchesne :
«Coupe les curés en deux Nom de Dieu / Fout les églises par terre Sang Dieu / Et l’bon dieu dans la merde Nom de Dieu… »
(NdT: Taglia i curati in due, per Dio / Abbatti le chiese, sangue di Dio / E il buon Dio nella merda, per Dio)

Approfittiamo di questa seconda meschinità per ringraziare tutt* coloro che si sono schierati dalla parte della Discordia, che in questo caso equivale a portare avanti una chiara posizione rivoluzionaria contro la compiacenza nei confronti della religione, qualsiasi religione, e in tutte le regioni del mondo. A chi ha ridacchiato, mantenuto un silenzio di comodo o manifestato delle scuse improbabili per distogliere lo sguardo va tutto il nostro disprezzo.

Ancora e sempre, contro ogni forma di potere,
contro ogni religione e ogni razzismo,
viva la rivoluzione e viva l’anarchia!

Alcun* bibliotecar* della discordia.

ladiscordia.noblogs.org
ladiscordia@riseup.net

[Tradotto da Contrainfo.]