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Parigi : a proposito di un dispositivo di sorveglianza trovato, documentato e distrutto

mercoledì 8 ottobre 2014

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Alla fine di settembre, abbiamo messo fine ai nostri dubbi quanto alla presenza di un dispositivo di sorveglianza diretto contro la biblioteca anarchica La Discordia, nel nord-est di Parigi. Un dispositivo che si trovava in uno sgabuzzino al primo piano della scuola Montessori “Plaisir d’enfance”, ubicata di fronte alla biblioteca, dietro il vetro di una finestra (il dispositivo aveva la forma di un “raccoglitore in cartone”).

Martedì 6 ottobre abbiamo deciso di entrare nella scuola per prendere contatto con la direzione. Dopo aver insistito, finiamo per vedere la direttrice amministrativa e finanziaria della scuola. Questa in un primo tempo nega, ma poi, posta di fronte all’evidenza, ammette a mezze parole la presenza del dispositivo nella sua scuola (e quindi l’autorizzazione/collaborazione della direzione). Dopo lunghe “negoziazioni” con lei ed il suo superiore e pesanti sforzi da parte loro per temporizzare (e poter “chiamare il suo contatto”) riusciamo, dopo l’uscita dei bambini dalla scuola, ad accedere allo sgabuzzino. Prendendoci le nostre responsabilità, decidiamo rapidamente di impadronirci, con la forza, del dispositivo. Ci rendiamo allora conto che tutti, nella scuola, sono al corrente della sua presenza. Riusciamo a uscire rapidamente, nonostante qualche “resistenza”. Il tamarro della scuola è uscito per guardare dove andavamo, in modo da facilitare ancora di più (e una volta ancora) il lavoro degli sbirri. Abbiamo tra l’altro scoperto che il dispositivo era installato lì almeno dalla seconda settimana di luglio 2015.

panorama
Boitier à étages
Camera
Routeur
Antennes

Considerazioni tecniche

Il dispositivo ha la forma di una scatola rettangolare, rumorosa (ventilatore) di circa 40x25x25 cm, in plastica dura, attaccata ad una presa elettrica della scuola (senza batterie). La scatola presenta un buco di circa 4 cm di diametro, per la telecamera. Dalla scatola escono tre cavi con al fondo due antenne “a punta” (probabilmente dei sensori di suono) ed un terzo sensore, piccolo e quadrato.
Aprendo la scatola troviamo del materiale tecnologico avanzato:
• un router wifi con due carte SIM (della marca Bouygues), un GPS, tre porte/accessi cellulari, una porta/accesso stereo
• un processore
• un dispositivo telefonico con una SIM della marca Orange (il che significa che i dati non erano memorizzati sul luogo, ma trasmessi in diretta).
• una telecamera con due livelli di zoom, comandata a distanza
• altro materiale che non sappiamo identificare (ma che troverete sulle foto allegate)
Mettiamo a disposizione una certa quantità di foto e invitiamo le persone capaci a condividere le loro conoscenze tecniche a questo proposito: 1 e 2.

Per finire

Dispositivi di questo tipo, che hanno innanzitutto lo scopo di sorvegliare, hanno anche come obiettivo secondario quello di farci paura ed insegnarci a limitarci da noi. Ma non funziona. Non sono né la paura né la repressione che determinano le nostre pratiche, ma soltanto le nostre idee. Ad ogni modo, è logico supporre che “attenzioni” di questo tipo (dopo tutto abbastanza banali) saranno ancora rivolte verso la Discordia, così come verso tutti gli altri luoghi considerati come sovversivi dallo Stato.
Sappiamo, per esempio, che altri dispositivi di sorveglianza sono stati scoperti, in questi ultimi anni, in diversi luoghi in Francia (Montreuil, Cévennes, Lille, etc.). Ma lo sappiamo soltanto grazie alle “amicizie”, mentre ci sembra molto importante rendere queste informazioni pubbliche, affinché possano servire a tutti, piuttosto che rinchiudersi in riflessi imbecilli e controproduttivi di panico.
Per la DGSI [il servizio di spionaggio interno francese; NdT] ed i loro amici: se cercate il vostro materiale, lo troverete, a pezzi, a qualche metro sott’acqua nel canale dell’Ourcq, al livello della rue de Nantes. Buona pesca! (abbiamo sempre sognato di vedere i porci galleggiare)

Libri, non sbirri!

[/ Alcuni/e partecipanti alla Discordia

ladiscordia [at] riseup.net
https://ladiscordia.noblogs.org
/]

[Comunicato ricevuto via mail, tradotto dal francese da Non Fides]